(Mondo) 11 luglio 2008 - Se ne parla sempre di meno sulle pagine di giornali e settimanali, nei Tg la notizia è del tutto scomparsa ma la situazione del Tibet è rimasta pressoché immutata negli ultimi mesi. Le manifestazioni di protesta contro la Cina, svoltesi spesso in concomitanza con quelle celebrative delle imminenti Olimpiadi di Pechino, hanno avuto finora come unico effetto le condanne dei dimostranti, da 3 anni all’ergastolo.

L’agenzia Nuova Cina fa sapere che 42 tibetani che avevano preso parte alle manifestazioni del marzo scorso sono stati condannati per reati che vanno dal disturbo dell’ordine pubblico all’incendio doloso e alla rapina, con pene sino al carcere a vita. Le autorità rendono noto inoltre che altri 116 tibetani sono detenuti in attesa di giudizio per reati analoghi.












